Shalom

Conosci la famiglia interculturale che ha avuto il coraggio di essere diversa

Ronayb e Gaelle evangelizzano nella terra dove sono in missione attraverso l’educazione dei loro bambini, affrontando i problemi familiari e vivendo la loro vita quotidiana.

Lui è brasiliano, lei è francese, i loro figli sono nati in Uruguay, la terra in cui attualmente vivono. Questa è la famiglia missionaria e interculturale di Ronayb e Gaelle Fernandes, consacrati della Comunità di Vita nella Vocazione Shalom. La coppia ha scelto di essere diversa e di andare contro corrente nei tempi odierni. In un’intervista con comshalom, raccontano come è stata questa esperienza e quale sia l’impatto di questa scelta sulla vita dei loro figli.

Uniti dalla missione

Ronayb era già in missione in Uruguay nel 2010. Fu in quell’anno che, in un ritiro a Fortaleza – CE, incontrò Gaelle, la prima missionaria francese della Comunità di Vita. Durante il ritiro, si sono conosciuti meglio e hanno cominciato a condividere sull’esperienza dell’evangelizzazione in ambito internazionale. Alla fine dell’incontro, Ronayb voleva continuare a parlare con la sua nuova amica. Per farlo, le ha chiesto di inviargli del materiale del ritiro via e-mail.  Volenterosa, voleva stampare il materiale per consegnarglielo, tuttavia, lui era interessato ad avere il suo contatto.

L’iniziativa ha funzionato. Ben presto, i due cominciarono a parlare della loro vita e della missione. Nel corso del tempo, Dio stava realizzando qualcos’altro nella loro relazione. Più tardi hanno iniziato il processo di discernimento e dopo hanno cominciato a percorrere un sentiero più profondo di amicizia, che nella Comunità si chiama “camminata”. Alla fine del 2011, iniziarono a frequentarsi. A quel tempo, la Divina Provvidenza si prese cura di ogni loro incontro, dal momento che Ronayb era ancora in missione a Montevideo, in Uruguay e Gaelle viveva ad Aquiraz,  in Brasile. Hanno continuato a crescere nell’esperienza di incontri, nella conoscenza di sé e nel pianificare la loro vita, fino a quando si sono sposati con una bella cerimonia il 10 maggio 2014.

 

Il coraggio di essere diversi

“Essere diversi nella vita missionaria significa essere nelle mani di Dio, confidare nel fatto che Egli vuole il meglio per noi”, spiega Ronayb. Il consacrato definisce la sua famiglia come interculturale, perché è in essa che si incontrano le usanze brasiliane, francesi e uruguaiane. Inoltre, poiché sono missionari, assumono lo stile di vita della Vocazione Shalom.

Con questo stile e con la certezza che Dio vuole sempre dare il meglio ai suoi figli, Ronayb e Gaelle evangelizzano nella loro terra di missione. La coppia dice che il modo in cui educano i bambini, il modo in cui affrontano i problemi familiari e come vivono giorno dopo giorno è una testimonianza fruttuosa per molte famiglie.

Tuttavia, il consacrato riferisce che ci sono anche domande da parte di alcune persone che non capiscono la realtà missionaria della loro famiglia. Ma in mezzo a tutto questo, la coppia vive l’esperienza di essere luce per i popoli e questo genera ancora più coraggio per continuare a andare controcorrente. Così, come famiglia, possono essere “profezia” per il mondo, specialmente in Uruguay.

Tutto viene da Dio

Mattine di preghiera, apostolati, attività domestiche, messa quotidiana, attività della comunità … Anche con un’intensa routine, la coppia si sforza di dare priorità alla vita di preghiera. “Dobbiamo avere momenti di preghiera in coppia, poiché i nostri figli raccoglieranno ciò che trasmettiamo”, commenta Ronayb. Hanno due bambini e presto avranno una bambina. Fin dall’infanzia, i bambini conoscono la Divina Provvidenza che agisce nella vita della famiglia. “Cerchiamo sempre di dire loro che tutto viene da Dio, che tutto appartiene a Lui”. Inoltre, c’è un’altra lezione che i bambini imparano presto: “CI benediciamo sempre l’un l’altro prima di andare a letto e benediciamo i nostri figli e insegniamo loro a benedire anche noi”. Ciò che facciamo è molto importante, in quanto trasmette un valore fondamentale ai bambini. Il desiderio della coppia, inoltre, è che i loro figli siano sempre più impregnati del Vangelo, della gratitudine, della solidarietà. E impareranno tutto questo a casa, nello stare insieme ai genitori, nell’ascoltarsi attentamente l’un l’altro, nel vero dialogo.

Traduzione: Miriam Capri


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