
San Giuseppe Vaz è uno stimolo a perseverare nella via del Vangelo, è una guida per chi segue il cammino sacerdotale, e un esempio “per superare le divisioni religiose nel servizio alla pace”. Francesco, a poche ore dall’appello ai leader religiosi a non fare della fede un’arma, torna a invocare l’unità delle religioni affinché nel nome di esse non si perseveri nella violenza. Giuseppe Vaz, arrivato nello Sri Lanka “ispirato da zelo missionario e da un grande amore per queste popolazioni”, si confrontò con la persecuzione religiosa che lo portò a travestirsi, a incontrare in segreto i fedeli, tutto pur di confortare spiritualmente e moralmente la popolazione cattolica assediata.
I encourage each of you to look to saint Joseph …
“Incoraggio ognuno di voi a guardare a san Giuseppe come a una guida sicura. Egli ci insegna ad uscire verso le periferie, per far sì che Gesù Cristo sia conosciuto e amato ovunque”.
Nel canonizzare una figura così “esemplare”, un missionario che come noi “è vissuto in un periodo di rapida e profonda trasformazione; i cattolici erano una minoranza e spesso divisa all’interno; si verificavano ostilità, perfino persecuzioni, all’esterno”, il Papa ci dice che il suo amore per Dio e il prossimo e la sua dedizione al prossimo sono di esempio ancora oggi per la Chiesa dello Sri Lanka che nel suo servizio “non fa distinzione di razza, credo, appartenenza tribale, condizione sociale o religione” e “volentieri e generosamente serve tutti i membri della società”.
Religious freedom is a fundamental human right …
“La libertà religiosa è un diritto umano fondamentale. Ogni individuo deve essere libero, da solo o associato ad altri, di cercare la verità, di esprimere apertamente le sue convinzioni religiose, libero da intimidazioni e da costrizioni esterne. Come ci insegna la vita di Giuseppe Vaz, l’autentica adorazione di Dio porta non alla discriminazione, all’odio e alla violenza, ma al rispetto per la sacralità della vita, al rispetto per la dignità e la libertà degli altri e all’amorevole impegno per il benessere di tutti”.
Ed è proprio questo l’”esempio di zelo missionario” che regala il santo Vaz, che arrivato a Ceylon “per soccorrere la comunità cattolica, nella sua carità evangelica” raggiunse chiunque.
Saint Joseph knew how to offer the truth …
“San Giuseppe sapeva come offrire la verità e la bellezza del Vangelo in un contesto multi-religioso, con rispetto, dedizione, perseveranza e umiltà. Questa è la strada anche per i seguaci di Gesù oggi. Siamo chiamati ad “uscire” con lo stesso zelo, con lo stesso coraggio (…) Siamo chiamati ad essere discepoli missionari”.
L’appello ai cristiani dello Sri Lanka è quindi quello a continuare a dare un contributo ancora maggiore alla pace, alla giustizia e alla riconciliazione nella società srilankese.
Radio Vaticana