Comunità

Emmir Nogueira di Shalom a Sophia

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Scambio di doni nella “cultura dell’incontro”

“Sono felice di trovarmi a Sophia oggi e di testimoniare anche con questa breve visita la profonda unità che lega la Comunità Shalom e il Movimento dei Focolari. Chiara Lubich è per noi un punto di riferimento. Ascoltando i vostri interventi, mi pare di aver trovato qui i frutti di quella ‘cultura dell’incontro’ di cui oggi c’è grande sete intorno a noi… Sosteniamoci reciprocamente perchè possiamo essere e donare largamente ciò che abbiamo ricevuto da Dio”. Sono alcune delle calde parole di saluto della co-fondatrice di Shalom,Maria Emmir Nogueira, di passaggio a Loppiano lunedì 24 novembre, al termine del III Congresso mondiale dei Movimenti ecclesiali e delle Nuove Comunità che si è svolto a Roma in Vaticano.

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Shalom è uno dei più giovani movimenti ecclesiali, nato in Brasile negli anni Ottanta e diffuso rapidamente in più di 20 Paesi, che dice la fioritura delle nuove comunità e il loro contributo specifico alla vita della Chiesa. Quest’anno la mission della Comunità Shalom è resa presente tra gli studenti di Sophia in particolare da Eric Buarque, brasiliano, iscritto al Dottorato in Economia, che da anni ne fa parte attivamente.

Anche per questo, trovandosi in Italia per partecipare al convegno dei Movimenti e per incontrare papa Francesco, Emmir Nogueira ha deciso di passare alcune ore a Sophia, per conoscere più da vicino l’Istituto universitario presso il quale si svolge il percorso di ricerca di Eric.

“Dal momento che l’impianto del mio progetto di ricerca è interdisciplinare – spiega il dottorando -, sto frequentando alcuni corsi introduttivi per apprendere una serie di elementi fondamentali per l’analisi che dovrò condurre. Una delle materie più interessanti è stata finora ‘Prospettive sistematiche di Teologia trinitaria’, che mi ha permesso di approfondire, tra il resto, alcune dimensioni teologiche della nostra esperienza spirituale in una prospettiva trinitaria”.

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Con Emmir Nogueira, in rappresentanza della Comunità Shalom ha partecipato al convegno in Vaticano anche lo stesso fondatore Moysès Azevedo, atteso a Sophia in una prossima occasione, probabilmente in primavera, non potendo questa volta spostarsi da Roma per i numerosi impegni. Una nuova occasione per sperimentare la complementarietà dei carismi che arricchiscono la Chiesa al servizio di tanti uomini e donne nei diversi contesti di vita, nella consapevolezza che tale reciprocità rappresenta – così si è espresso mons. Rilko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, introducendo il Congresso mondiale“uno dei frutti più preziosi del Concilio Vaticano II”.


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