Shalom

I missionari negli Stati Uniti portano la speranza al popolo americano in isolamento

Guarda la testimonianza di quelli che coltivano una vita interiore in tempi di Pandemia in due grandi metropoli americane.

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Negli Stati Uniti, la Comunità cattolica Shalom è presente nello stato del Massachussetts. In questo tempo de quarantena, i missionari hanno intensificato l’intercessione per i nord americani, che subiscono in modo molto intenso gli effetti della pandemia.

André Castro, membro della Comunità di Vita Shalom, racconta che tutta la città di Cambridge (Massachusetts), dove vivono i fratelli consacrati, ha vissuto una riadattazione con i mezzi imposti dalle autorità.

La quarantena, la nuova realtà in cui i missionari sono inseriti, ha trasferito le attività del centro di evangelizzazione nelle piattaforme online.

“Qui noi iniziamo il progetto Hope (speranza), che è una serie che ha rafforzato l’evangelizzazione nelle reti sociali attraverso il nostro canale in Youtube. Attraverso video, parliamo della speranza in tempi di caos, davanti alla sfida di restare chiuso in casa”, afferma.

André ribadisce che il progetto ha dato buoni frutti con un buon coinvolgimento del pubblico nord americano, con un messaggio di speranza in mezzo alla solitudine generata dall’isolamento.

“In tempi di sfida e di sofferenze, con tutto quello che passa il mondo oggi, noi abbiamo l’opportunità di annunciare la pace, di arrivare alle persone della nostra Opera qui negli Stati Uniti con il nostro Carisma (Shalom) e con la nostra fede”, conclude il missionario.

 

Missionaria a Boston: É tempo di frenare e incontrare l’essenziale

Tamah Do Vale è missionaria della Comunità di Alleanza Shalom a Boston (Massachusetts).

Lei racconta che i membri della Comunità a Boston stanno seguendo gli orientamenti del cardinale della diocesi dall’inizio.

Secondo la giovane, i gruppi di preghiera e le cellule comunitarie si stanno svolgendo online e i membri della Comunità continuano a fare lo studio biblico e recitare la preghiera del Rosario nelle loro case, come testimonianze silenziose que supportano il popolo nord americano.

“Questa è un’ottima opportunità per metterci davanti alla prospettiva della brevità della nostra vita, ponendo Dio nel Suo posto dovuto e la nostra speranza nel posto giusto” puntualizza Tamah, alludendo al pensiero di Santa Teresina del Bambin Gesù che dice: “la vita è un istante tra due eternità.”

 

Conversione: la crisi ci dimostra quello che conta

Secondo la missionaria , questo momento di crisi ci mette in una realtà spirituale che già avremmo dovuto vivere costantemente: quella di avere fiducia in Dio.

Lei ribadisce che una forma concreta che i cristiani hanno di evangelizzare in questo tempo di pandemia è attraverso la postura corretta di fronte la crisi, che non deve essere di panico, ma di abbandono alla Divina Provvidenza.

In mezzo alla dinamica della frenesia, caratteristica molto forte nelle grandi metropoli nord americane, lei dice che questo è il momento di fermarsi, di entrare dentro se stessi per riallineare le cose e mettere Dio dove realmente deve stare: al di sopra di ogni tensione.

Tamah ha concluso affermando che la meta del cristiano deve essere sempre la santità, anche davanti alle circostanze avverse in tutte le parti del mondo e in tutti i momenti della storia.

 

Traduzione: Valeria Cerroni


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