José Ricardo F. Bezerra
La festa del Battesimo del Signore conclude il tempo natalizio e inaugura il Tempo Ordinario. È un passaggio decisivo nell’anno liturgico perché segna il momento in cui Gesù lascia la vita nascosta di Nazareth e si manifesta pubblicamente come il Figlio amato del Padre. Il fiume Giordano diventa così luogo di passaggio: dalla vita ordinaria alla missione, dal silenzio alla Parola annunciata, dal raccoglimento all’abbandono.
Il Vangelo di Matteo di questa domenica è breve ma denso. In pochi versetti, veniamo introdotti al mistero della manifestazione trinitaria e al significato profondo del Battesimo che inaugura la vita pubblica di Gesù. Per meditare su questo Vangelo, proponiamo cinque spunti che aiutano ad approfondire questo mistero, tratti dal podcast ( https://www.youtube.com/watch?v=NAwjabyHxd4 ), con sottotitoli in diverse lingue a vostra scelta.
- Dalla Galilea al Giordano
Gesù lascia la Galilea e si reca al fiume Giordano per incontrare Giovanni. Questo viaggio non è solo geografico. Esprime una decisione interiore, un momento di transizione. Per anni, Gesù ha vissuto una vita ordinaria, sottomessa, lavorando, condividendo la routine di Nazareth. Ora è giunto il momento di lasciare questa vita nascosta e iniziare un nuovo cammino.
Il fiume Giordano, nella storia di Israele, è sempre un luogo di attraversamento. Fu lì che il popolo entrò nella Terra Promessa (cfr Gs 3,1-17). Fu lì che Elia lasciò Eliseo come suo successore e fu assunto in cielo (cfr 2 Re 2,1-18). È lì che Gesù inizia la sua missione. La partenza dalla Galilea indica che la fedeltà quotidiana prepara a grandi inizi. Nulla nasce dall’improvvisazione. La vita pubblica di Gesù scaturisce da una lunga e silenziosa obbedienza.
Anche nella nostra vita ci sono questi momenti di transizione. Ci sono momenti in cui siamo chiamati a rimanere e momenti in cui siamo chiamati a partire. Discernere questi momenti fa parte dell’ascolto della volontà di Dio. Il Battesimo del Signore ci invita a ricordare le tappe del nostro cammino e a riconoscere quando Dio ci chiama a prendere decisioni e a varcare nuove soglie.
- Battesimo e giustizia
Giovanni è sorpreso nel vedere Gesù avvicinarsi per essere battezzato. Il battesimo di Giovanni era un battesimo per la conversione dei peccatori (cfr. Mt 3,6), e Gesù era senza peccato (cfr. Gv 8,46). La resistenza di Giovanni è comprensibile (cfr. Mt 3,14). Ciononostante, Gesù insiste: è necessario compiere ogni giustizia (cfr. Mt 3,15). Questa giustizia non è una mera osservanza esteriore. Riguarda la piena adesione alla Volontà del Padre.
Accettando il battesimo di Giovanni , Gesù si mostra solidale con i peccatori e abbraccia pienamente la condizione umana. Discende nelle acque non per purificarsi, ma per santificarli. Quel battesimo era segno di un altro che avrebbe poi annunciato (cfr Mc 10,38; Lc 12,50). Egli si pone nella posizione di coloro che è venuto a salvare. Nel gesto di Gesù, il battesimo rivela il suo significato più profondo: morte e vita, discesa ed elevazione. Immergendosi nelle acque, Gesù anticipa il dono totale di sé sulla croce. Emergendo da esse, indica la vita nuova che sarà offerta a tutti. Il nostro Battesimo partecipa a questo mistero, facendoci morire al peccato e vivere per Dio.
- Lo Spirito di Dio
Dopo il battesimo, lo Spirito discende su Gesù come una colomba (cfr Mt 3,16). Questa non è una definizione dello Spirito, ma un segno visibile della sua presenza e della sua azione. Lo Spirito che aleggiava sulle acque al momento della creazione ora si posa sul Figlio.
Lo Spirito non parla, ma conferma. Non si impone con rumore, ma rimane. La sua presenza rivela che la missione di Gesù non nasce da un’iniziativa personale, ma dall’unzione di Dio. È lo Spirito che sostiene, guida e conferma il cammino del Figlio.
Anche nella vita cristiana lo Spirito agisce in modo discreto e profondo. Illumina, rafforza, ricorda e guida, anche quando non lo percepiamo immediatamente. Riconoscere la sua presenza richiede attenzione interiore e fedeltà perseverante.
- La voce del cielo
Dopo il battesimo, i cieli si aprono e si ode la voce del Padre (cfr Mt 3,17a). Non si tratta semplicemente di un’affermazione rivolta a Gesù, ma di una testimonianza offerta ai presenti. Il Padre rivela chi è Gesù e ne manifesta pubblicamente l’identità.
Questa voce non aggiunge nulla di nuovo alla persona di Gesù, ma rivela ciò che Egli è sempre stato. Allo stesso tempo, inaugura un nuovo modo di relazionarsi tra Dio e l’umanità. Il Padre parla, il Figlio si rivela, lo Spirito è presente. La Trinità si manifesta all’inizio della missione di Gesù.
Dio continua a parlare al cuore umano, non sempre con parole udibili, ma con una chiarezza interiore che guida e sostiene. Imparare a riconoscere questa voce fa parte del cammino della fede.
- Il Figlio amato
« Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento » (Mt 3,17b). L’ultima parola del Padre rivela il cuore di tutto il mistero. Gesù è il Figlio, e la sua missione scaturisce da questa relazione d’amore.
Nel battesimo, questa figliolanza viene proclamata. Nel nostro Battesimo, siamo incorporati ad essa. Diventiamo figli nel Figlio. Non per merito, ma per grazia. Questa consapevolezza trasforma il nostro modo di vivere, pregare e agire. La missione cristiana non nasce da uno sforzo isolato, ma dalla certezza di essere amati da Dio.
Sentirsi amati non elimina le difficoltà lungo il cammino, ma dà loro un senso. La fede matura quando questa verità cessa di essere semplicemente conosciuta e comincia ad essere accolta nel cuore.
Pregare con la Parola (Lectio Divina)
Lettura ( lectio ) : Leggi lentamente Matteo 3,13-17. Osserva i gesti, le parole e i silenzi.
Meditazione ( meditatio ) : Cosa attira maggiormente la tua attenzione in questo Vangelo? Quale brano, gesto o parola tocca la tua vita oggi?
Preghiera ( oratio ) : Presenta al Signore il tuo cammino, i tuoi momenti di transizione, le tue resistenze e i tuoi desideri di fedeltà.
Contemplazione ( contemplatio ) : Rimani in silenzio davanti a Dio. Lascia che le parole risuonino nel tuo cuore: ” Tu sei il mio figlio amato “.
Azione ( actio ) : come puoi vivere la grazia del tuo Battesimo in modo più consapevole e fedele questa settimana? Se non lo sai, cerca il giorno in cui sei stato battezzato.
Ci vediamo la prossima settimana!
Shalom!
Clicca qui sotto e seleziona i sottotitoli nella tua lingua.