
Aiutate i giovani “a rendersi conto che la fede non si contrappone alla ragione”. E’ uno dei suggerimenti offerti dal Papa ai partecipanti al Convegno europeo di pastorale giovanile. A loro, Francesco chiede di accompagnare i ragazzi “a diventare protagonisti gioiosi dell’evangelizzazione dei loro coetanei”. E li esorta a non stancarsi “mai di annunciare il Vangelo, con la vita e la parola: l’Europa di oggi ha bisogno di riscoprirlo!” Ancora, dal Papa l’invito a proporre ai giovani “un cammino di discernimento vocazionale, per prepararsi a seguire Gesù sulla via della vita coniugale e familiare oppure su quella di una speciale consacrazione al servizio del Regno di Dio”.
Francesco sottolinea che la pastorale giovanile è un servizio “prezioso” per la Chiesa di cui i giovani hanno bisogno. Servono “adulti e coetanei maturi nella fede”, precisa, “che li accompagnino nel loro cammino, aiutandoli a trovare la strada che conduce a Cristo”. E avverte che “ben più che nella promozione di una serie di attività per i giovani, questa pastorale consiste nel camminarecon loro, accompagnandoli personalmente nei contesti complessi e a volte difficili in cui sono immersi”.
La pastorale giovanile, soggiunge, “è chiamata a cogliere gli interrogativi dei giovani di oggi e, a partire da essi, ad iniziare un vero e onesto dialogo per portare Cristo nella loro vita.” Il Papa sottolinea l’importanza di “condividere le esperienze fatte sul campo” e incoraggia a “considerare la realtà attuale dei giovani europei con lo sguardo di Cristo” che “ci insegna a vedere non soltanto le sfide e i problemi, ma a riconoscere i tanti semi di amore e di speranza sparsi nel terreno di questo continente, che ha dato alla Chiesa un gran numero di santi”.