Shalom

Moysés Azevedo condivide l’esperienza vissuta con Papa Leone XIV all’incontro delle nuove comunità

Dopo la partecipazione all’incontro dei moderatori in Vaticano, Moysés Azevedo e padre Saulo hanno condiviso le esperienze e gli insegnamenti ricevuti da Papa Leone XIV.

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Moysés Azevedo e Pe. Saulo Dantas

La Comunità Cattolica Shalom ha vissuto, nei giorni 21 e 22 maggio, un momento di profonda comunione ecclesiale. Il fondatore, Moysés Azevedo, e l’assistente generale, padre Saulo Dantas, si sono recati in Vaticano per partecipare all’incontro con i moderatori generali dei movimenti e delle nuove comunità di diritto pontificio.

Il momento culminante dell’evento è stata l’udienza con Papa Leone XIV, un punto di riferimento nell’ascolto e nel rinnovamento dei carismi nel mondo contemporaneo.

Un tempo di “Kairós” e di comunione ecclesiale

Per padre Saulo Dantas, l’opportunità di essere nel cuore della Chiesa e condividere la missione con responsabili di numerose altre realtà ecclesiali è stata un’esperienza di grazia straordinaria.

“L’incontro di tutti questi carismi nel cuore della Chiesa è senza dubbio un grande momento di kairós. Kairós per la comunione che si crea e per la preghiera fatta insieme a favore della Chiesa e dell’opera di evangelizzazione”, ha sottolineato il sacerdote.

Uno dei momenti più significativi del programma, secondo l’assistente generale, è stata la recita del Rosario nei Giardini Vaticani, durante la quale tutti i moderatori hanno camminato insieme affidando le rispettive comunità, le proprie vite e le missioni all’intercessione della Vergine Maria.

Governare significa servire

A differenza delle edizioni precedenti, l’incontro di quest’anno è stato caratterizzato da due intense giornate di riflessione sul governo delle comunità, sempre alla luce del Magistero e della fedeltà al carisma originario.

Parlando dell’orientamento offerto da Papa Leone XIV ai fondatori e ai moderatori, Moysés Azevedo ha evidenziato la sensibilità e la profondità delle parole del Pontefice, che ha utilizzato un’immagine nautica per illustrare la leadership spirituale.

“Il Papa ci ha ricordato che governare una comunità è come condurre una barca, guidare una nave. Coloro che sono alla guida non occupano un posto di privilegio, ma si pongono interamente al servizio della comunione”, ha spiegato Moysés.

Secondo il fondatore, questa dinamica si sviluppa in due aspetti fondamentali:

  • Comunione intracomunitaria: la cura dell’unità e della fraternità tra i membri della stessa comunità.
  • Comunione con tutta la Chiesa: la sinodalità e l’obbedienza filiale ai pastori e agli orientamenti della Santa Sede.

Leone XIV ha inoltre rivolto un’importante esortazione ai responsabili: chi guida non deve mai “servirsi” del carisma per interessi personali, ma consumare la propria vita al suo servizio.

La sinodalità nella pratica

I moderatori hanno avuto anche l’opportunità di salutare personalmente il Santo Padre.

Per Moysés, poter rivolgersi direttamente a Papa Leone XIV è stata un’occasione per esprimere l’amore di tutta la Comunità Shalom verso il Pontefice.

Secondo lui, l’incontro rappresenta la concretizzazione della sinodalità: camminare insieme, discernere insieme e servire insieme.

L’incontro rafforza l’identità delle Nuove Comunità come forze vive e legittime dell’evangelizzazione, pronte a rispondere alle sfide del mondo contemporaneo sotto la guida del Successore di Pietro.


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