Papa Leone XIV ha ricevuto giovedì 28 maggio, nella Sala del Concistoro in Vaticano, i partecipanti alla sessione plenaria del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo. Tra i presenti vi era anche Moysés Azevedo, fondatore della Comunità Cattolica Shalom e membro del Dicastero.
Ricordando il Giubileo vissuto dalla Chiesa nell’ultimo anno, il Papa ha ringraziato il Dicastero per il lavoro svolto e ha sottolineato la forza della speranza cristiana come risposta alle inquietudini del mondo contemporaneo. “Il mondo ha, più che mai, sete di speranza”, ha affermato Leone XIV, incoraggiando la Chiesa a non interrompere mai l’annuncio del Vangelo.
Nel suo discorso, il Santo Padre ha evidenziato che la missione della Chiesa deve essere creativa e attenta alle diverse realtà contemporanee, senza perdere la centralità dell’annuncio di Cristo.
“L’evangelizzazione deve continuare a essere la motivazione fondamentale di tutta l’azione della Chiesa universale e delle comunità locali.”
Il Papa ha inoltre richiamato l’attenzione sulle attuali difficoltà nella trasmissione della fede tra le generazioni, affermando che in alcune regioni del mondo questo processo si è praticamente interrotto. Secondo il Pontefice, ciò rivela una realtà segnata da una “povertà spirituale” tra i giovani, caratterizzata dalla mancanza di punti di riferimento e di strumenti che li aiutino a maturare un’adesione libera e consapevole alla fede.
Leone XIV ha inoltre sottolineato che l’annuncio del Vangelo non può essere ridotto o svuotato della sua forza originaria:
“Non è certamente annacquando i contenuti e attenuando le esigenze che si può rendere il cristianesimo più attraente, ma testimoniando con umiltà e coraggio ‘la via, la verità e la vita’.”
Affrontando la realtà delle nuove generazioni, il Papa ha evidenziato la loro apertura all’incontro con la fede quando questa viene proposta attraverso una testimonianza autentica. “La nuova generazione non è chiusa al Vangelo; al contrario, molti giovani, quando lo riscoprono, desiderano conoscerlo più profondamente”, ha affermato il Pontefice.
Il Papa ha inoltre ribadito che l’evangelizzazione dipende anzitutto dall’azione dello Spirito Santo e dalla coerenza della vita dei cristiani. “Ciò che rimane essenziale è affidarsi alla guida dello Spirito Santo”, ha dichiarato, sottolineando come la testimonianza della vita sia decisiva per la credibilità della fede.
Sul Dicastero per l’Evangelizzazione
Il Dicastero per l’Evangelizzazione è l’organismo della Curia Romana responsabile del coordinamento e della promozione dell’azione evangelizzatrice della Chiesa nel mondo, accompagnando iniziative legate all’annuncio del Vangelo e alla trasmissione della fede in diversi contesti culturali e sociali. Il Dicastero è l’unico organismo della Curia presieduto direttamente dal Papa e si avvale della collaborazione dei pro-prefetti, il cardinale Luis Antonio Tagle e monsignor Rino Fisichella.
Nel 2023, Moysés Azevedo è stato nominato da Papa Francesco membro del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Questioni Fondamentali dell’Evangelizzazione nel Mondo. Il missionario è uno dei brasiliani che fanno parte dell’organismo e collabora alle riflessioni sulle sfide contemporanee della missione evangelizzatrice, con particolare attenzione al dialogo con i giovani e alla presenza della Chiesa nelle periferie esistenziali.