
Come ha detto lui durante l’omelia del momento di preghiera, “Anche noi, come Maria dinnanzi al saluto dell’Angelo, restiamo turbati a volte. Come mai è cresciuta una visione della vita che contrasta con i valori fondanti della vita. Come mai Roma terra di martiri e della cristianità vive pagine come quelle di questi giorni? Come possiamo uscirne e dare linfa nuova a questa città? Anche noi vogliamo interrogare la parola di Dio. Come?”
Vogliamo anche noi offrire la nostra vita, nella preghiera, nella carità fraterna e nell’evangelizzazione, in questa intenzione della Chiesa, di una Roma che testimonia Cristo. Seguiamo l’esempio di Maria e non rassegniamoci al male perché possiamo fare molto…anche pregare, dire la nostra senza arroganza. Formiamoci alla scuola della Parola: Il vangelo di Gesù!
La Vergine Maria ci aiuti a fare la nostra parte!