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Programma del Convegno Shalom 2026: un itinerario di fede e missione

Dal 15 al 21 novembre, il Convegno Shalom 2026 condurrà i pellegrini lungo un itinerario spirituale di comunione, missione e rinnovamento vocazionale, culminando con l’incontro della Comunità con Papa Leone XIV.

comshalom

Il Convegno Shalom 2026 sarà un’esperienza profonda di pellegrinaggio, comunione e rinnovamento della vocazione. Nella diretta ufficiale di lancio, Moysés Azevedo ha sottolineato che questa edizione non è soltanto un programma, ma un “mettersi in cammino”, permettendo a Dio di guidare ogni passo e di rinnovare la chiamata di ciascun partecipante.

L’incontro si svolge in un anno particolarmente significativo, in cui si celebrano i 45 anni dalla fondazione del carisma Shalom, e riunirà membri della Comunità di Vita, della Comunità di Alleanza, dell’Opera e amici del carisma.

Un altro annuncio di rilievo è stato l’incontro della Comunità con il Papa, previsto per il 19 novembre 2026, all’interno del programma ufficiale del Convegno.

Un itinerario di fede tra Roma e Assisi

Il programma è stato pensato come un vero pellegrinaggio attraverso i principali luoghi della fede cristiana, conducendo i partecipanti attraverso esperienze di preghiera, missione e raccoglimento.

15 novembre – Arrivo e accoglienza dei pellegrini

Arrivo a Roma, check-in e momenti di benvenuto, che segnano l’inizio del pellegrinaggio.

16 novembre – Basilica di San Giovanni in Laterano

L’apertura dei momenti spirituali avviene nella Basilica di San Giovanni in Laterano, considerata la cattedrale del Papa e “madre di tutte le chiese”.

Questa giornata sarà segnata dal rinnovamento della comunione e dell’appartenenza alla Chiesa, ricordando che la fede si vive in unità con tutto il Corpo di Cristo.

Pellegrini davanti alla Basilica di San Giovanni in Laterano durante il Giubileo 2025. Foto: Comshalom.

17 e 18 novembre – Basilica di San Paolo fuori le Mura

Il pellegrinaggio prosegue verso la Basilica di San Paolo fuori le Mura, costruita sulla tomba dell’Apostolo Paolo.

In questi giorni, i partecipanti saranno invitati a rinnovare l’ardore missionario, il coraggio evangelizzatore e il desiderio di annunciare Cristo con audacia, ispirati dalla vita dell’Apostolo delle Genti.

Pellegrini Shalom davanti alla Basilica di San Paolo fuori le Mura. Foto: Comshalom.

19 novembre – Incontro con il Papa

Uno dei momenti più attesi del Covegno sarà l’udienza con Papa Leone XIV, a Roma.

Questo incontro rappresenta il cuore della comunione ecclesiale e l’invio missionario della Comunità, rafforzando l’unità con la Chiesa e con il Papa.

Moysés Azevedo ed Emmir Nogueira con Papa Francesco alla Convenzione Shalom del 2017. Foto: Comshalom.

20 e 21 novembre – Assisi, nell’anno del Giubileo francescano

Gli ultimi giorni del pellegrinaggio si svolgono ad Assisi, città di San Francesco e Santa Chiara.

In un clima di silenzio, semplicità e raccoglimento, Assisi invita i pellegrini a un’esperienza di interiorità e di abbandono a Dio. Nel contesto dell’Anno Giubilare Francescano, questo momento acquista una profondità spirituale ancora maggiore, conducendo ciascun partecipante all’essenziale della fede.

Pellegrinaggio Shalom ad Assisi. Foto: Wallace Freitas.

Una chiamata al pellegrinaggio

Come ha sottolineato Moysés Azevedo, il Convegno non è soltanto un evento, ma un cammino spirituale vissuto nella Chiesa. La proposta è chiara: uscire dal proprio luogo, pellegrinare con senso e rinnovare il “sì” a Dio, ai piedi di Pietro, in comunione con tutta la Chiesa.


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