Il Convegno Shalom 2026 sarà un’esperienza profonda di pellegrinaggio, comunione e rinnovamento della vocazione. Nella diretta ufficiale di lancio, Moysés Azevedo ha sottolineato che questa edizione non è soltanto un programma, ma un “mettersi in cammino”, permettendo a Dio di guidare ogni passo e di rinnovare la chiamata di ciascun partecipante.
L’incontro si svolge in un anno particolarmente significativo, in cui si celebrano i 45 anni dalla fondazione del carisma Shalom, e riunirà membri della Comunità di Vita, della Comunità di Alleanza, dell’Opera e amici del carisma.
Un altro annuncio di rilievo è stato l’incontro della Comunità con il Papa, previsto per il 19 novembre 2026, all’interno del programma ufficiale del Convegno.
Un itinerario di fede tra Roma e Assisi
Il programma è stato pensato come un vero pellegrinaggio attraverso i principali luoghi della fede cristiana, conducendo i partecipanti attraverso esperienze di preghiera, missione e raccoglimento.
15 novembre – Arrivo e accoglienza dei pellegrini
Arrivo a Roma, check-in e momenti di benvenuto, che segnano l’inizio del pellegrinaggio.
16 novembre – Basilica di San Giovanni in Laterano
L’apertura dei momenti spirituali avviene nella Basilica di San Giovanni in Laterano, considerata la cattedrale del Papa e “madre di tutte le chiese”.
Questa giornata sarà segnata dal rinnovamento della comunione e dell’appartenenza alla Chiesa, ricordando che la fede si vive in unità con tutto il Corpo di Cristo.

17 e 18 novembre – Basilica di San Paolo fuori le Mura
Il pellegrinaggio prosegue verso la Basilica di San Paolo fuori le Mura, costruita sulla tomba dell’Apostolo Paolo.
In questi giorni, i partecipanti saranno invitati a rinnovare l’ardore missionario, il coraggio evangelizzatore e il desiderio di annunciare Cristo con audacia, ispirati dalla vita dell’Apostolo delle Genti.

19 novembre – Incontro con il Papa
Uno dei momenti più attesi del Covegno sarà l’udienza con Papa Leone XIV, a Roma.
Questo incontro rappresenta il cuore della comunione ecclesiale e l’invio missionario della Comunità, rafforzando l’unità con la Chiesa e con il Papa.

20 e 21 novembre – Assisi, nell’anno del Giubileo francescano
Gli ultimi giorni del pellegrinaggio si svolgono ad Assisi, città di San Francesco e Santa Chiara.
In un clima di silenzio, semplicità e raccoglimento, Assisi invita i pellegrini a un’esperienza di interiorità e di abbandono a Dio. Nel contesto dell’Anno Giubilare Francescano, questo momento acquista una profondità spirituale ancora maggiore, conducendo ciascun partecipante all’essenziale della fede.

Una chiamata al pellegrinaggio
Come ha sottolineato Moysés Azevedo, il Convegno non è soltanto un evento, ma un cammino spirituale vissuto nella Chiesa. La proposta è chiara: uscire dal proprio luogo, pellegrinare con senso e rinnovare il “sì” a Dio, ai piedi di Pietro, in comunione con tutta la Chiesa.

