Introduzione
Il tempo di Avvento apre per noi un nuovo Anno Liturgico e pone immediatamente davanti ai nostri occhi un invito centrale del Vangelo: vegliare e preparare i nostri cuori alla venuta del Signore. Le prime settimane di Avvento non guardano ancora a Betlemme, ma alla sua gloriosa venuta alla fine dei tempi. È in questo clima di attesa, speranza e sobrietà spirituale che meditiamo sul Vangelo di Matteo 24,37-44.
Il Signore ci ricorda il tempo di Noè, ci parla di vigilanza, di un cuore attento e della necessità di vivere ogni giorno come chi veramente Lo attende. Nel podcast di questa settimana (vedi https://www.youtube.com/watch?v=nGHhLh5GgrQ ), evidenziamo sette punti per aiutare nella preghiera con questo Vangelo.
- « La venuta del Figlio dell’uomo… » (v. 37a)
Gesù apre il Vangelo affermando la « venuta del Figlio dell’uomo », espressione che rimanda alla profezia di Daniele (cfr. ad esempio Dn 7,13) e rivela la sua identità allo stesso tempo umana, divina e gloriosa.
Durante l’Avvento contempliamo le tre venute del Signore:
– La prima , nell’Incarnazione;
– L’ultima , nel suo ritorno glorioso;
– E la venuta quotidiana , nella Parola, nei Sacramenti, nei poveri…
Il tempo dell’Avvento ci colloca in quell’intervallo tra la prima e l’ultima venuta, insegnandoci a vivere con sguardo sveglio, certi che Colui che è venuto continua a venire e verrà ancora in maestà.
- «… sarà come ai giorni di Noè » (v. 37b)
Gesù non intende discutere se il diluvio sia stato storico o simbolico; prende Noè come modello spirituale. Noè è l’uomo che ascolta , crede e obbedisce , anche quando nulla prefigurava ciò che sarebbe accaduto. Mentre tutti gli altri erano distratti, lui rimase fedele.
Così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo: non ci sarà alcun avvertimento, nessuno spettacolo, nessun tempo per improvvisare la fede. La differenza starà nel cuore di chi ascolta e nel cuore di chi rimane indifferente.
- « E non si accorsero di nulla… » (v. 39)
Gli uomini del tempo di Noè non notarono i segni perché erano troppo concentrati sull’immediato. Non che facessero cose cattive; semplicemente vivevano senza guardare in alto. Noè, d’altra parte, costruì l’arca lentamente, con pazienza e perseveranza. Si preparò in anticipo .
La domanda per noi è semplice: stiamo percependo i segni della presenza di Dio o viviamo anestetizzati dalle cose della vita quotidiana?
- Due uomini, due donne (cfr vv. 40-41)
Nel Vangelo, entrambi lavoravano, entrambi facevano le stesse cose. La differenza non sta nell’attività in sé, ma nel cuore. « Uno sarà preso e l’altro lasciato » (v. 40b).
Il criterio non è ciò che facciamo esteriormente, ma come viviamo interiormente . È possibile essere negli stessi luoghi, svolgere gli stessi compiti, ma avere un cuore che veglia e un altro che dorme. Il Signore guarda l’essere interiore, non l’apparenza esteriore.
- « State dunque attenti! » (v. 42a)
La vigilanza è il primo movimento spirituale dell’Avvento. È la disposizione di chi non dorme interiormente. Il ladro non annuncia l’ora, e nemmeno il Signore.
Vegliare significa tenere sveglio il cuore, non lasciare che la fede si addormenti, non permettere all’anima di diventare indifferente. Significa vivere ogni giorno come un dono (grazia) e non come una routine che si ripete.
- Il giorno e l’ora del Signore (cfr v. 42b)
Il giorno e l’ora appartengono a Dio. Egli conosce il momento. Sta a noi vivere preparati. Nel Vangelo di Giovanni, l'” ora ” indica la glorificazione di Cristo: la sua passione, morte, risurrezione e ritorno al Padre. Qui, l'” ora ” indica anche la sua venuta finale.
La venuta del Figlio dell’uomo sarà improvvisa come un fulmine. È un invito alla sobrietà spirituale: non vivere distratti, ma con il cuore rivolto a Dio.
- « Siate preparati! » (v. 44)
Se vegliare significa essere svegli, prepararsi significa ordinare la propria vita come chi attende veramente il Signore. Subito dopo questo brano, Matteo presenta la parabola del servo fedele e prudente. In essa sta la via: fedeltà nelle piccole cose, prudenza nelle scelte, costanza nella preghiera e fedeltà alla grazia quotidiana.
Prepararsi significa permettere a Gesù di trovare in noi un cuore in ginocchio, anche quando laviamo i piatti, lavoriamo, ci prendiamo cura della casa o studiamo.
Conclusioni pratiche
– Inizia l’Avvento con occhi svegli e cuore sobrio .
– Prendi un impegno concreto di vigilanza : elimina le distrazioni, organizza il tuo programma, riprendi o perseveri nella preghiera quotidiana .
– Fai una buona confessione all’inizio dell’anno liturgico.
– Leggi il Vangelo del giorno durante l’Avvento.
– Vivi ogni attività quotidiana con uno spirito di… Vigilanza e fede: il Signore ci visita nell’ordinario.
Fasi della Lectio Divina
- Lettura ( lectio ) : Leggi con calma Matteo 24:37-44. Nota le espressioni: ” venuta del Signore “, ” non percepirono nulla “, ” siate vigili “, ” siate preparati “.
2. Meditazione ( meditatio ) : Dove dorme il mio cuore? In quali aree sono distratto? Come posso essere più vigile?
3. Preghiera ( oratio ) : Prega: “Signore, risveglia il mio cuore. Dammi attenzione, vigilanza e fedeltà”.
4. Contemplazione ( contemplatio ) : Rimani in silenzio davanti a Dio, permettendoGli di accendere in te il desiderio della Sua venuta.
5. Azione ( actio ) : Prendi una decisione concreta per prepararti: confessione, lettura quotidiana della Parola o un discreto atto di carità.
Ci vediamo la prossima settimana!
Shalom!
https://www.youtube.com/watch?v=nGHhLh5GgrQ
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