Amore sponsale fino al martirio
“Gloria a Dio che effonde calore nel cuore dei figli di Adamo. Penetra negli atrii del cuore e li infiamma. Ed ecco colui che non è tuo fratello né parente né è stato con te e non era della tua regione, appena vi siete incontrati e innamorati, prende discendenza in te, generando bimbi che sono graziosi e cinguettano sillabe”. Da poco ho terminato di rileggere, Matrimonio, e il testo sopra citato è uno dei canti dei Tuareg, il popolo nomade del deserto algerino, che il beato Charles de Foucauld aveva tradotto tre giorni prima del suo martirio: infatti, il 1 dicembre 1916 veniva assassinato nel suo eremo di Tamanrasset (“Vivi come se tu dovessi morire martire oggi”, aveva annotato nel ...