La Comunità ha compiuto un nuovo passo missionario con l’apertura di una nuova missione a Tangeri, città conosciuta come la “Porta dell’Africa”, in Marocco, un paese di 37 milioni di abitanti, prevalentemente musulmani, dove la presenza cattolica è minoritaria, con circa 23.000 fedeli, meno dell’1% della popolazione.
Tangeri conta circa un milione di abitanti ed è il secondo polo industriale più grande del paese, distinguendosi per il suo dinamismo multiculturale. Oltre a essere una importante meta turistica, ospita un gran numero di giovani universitari, rendendosi un terreno fertile per l’evangelizzazione.
Questa nuova fondazione nel Nord Africa è composta da cinque missionari della Comunità di Vita: Analice, Raúl, Maylis, Emanuele e Luciano. La missione è stata fondata l’8 marzo, lo stesso giorno in cui l’Arcidiocesi di Tangeri celebra la Pasqua del Servo di Dio, Padre José María Lerchundi, frate francescano spagnolo in processo di beatificazione. Un esempio di vita donata al popolo marocchino, amando, servendo e consumandosi per il Regno di Dio.
L’Arcivescovo di Tangeri, Monsignor Emilio Rocha Grande, ha dichiarato con gioia che la Comunità Shalom è un “giovane segno di speranza” per l’Arcidiocesi di Tangeri. “Questa Chiesa locale diventa per voi, missionari, anche un grande segno di speranza e di rinnovamento vocazionale, soprattutto in questo anno giubilare”, ha sottolineato Monsignor Rocha.
In questa fase iniziale della fondazione della missione, i missionari si dedicheranno allo studio della lingua e all’immersione nella cultura locale, avviando parallelamente il lavoro di formazione umana e cristiana con i giovani subsahariani attraverso il “Cammino della Pace”, un itinerario spirituale e formativo del Carisma Shalom.





