Shalom

Il volto vivo di Cristo che Francesco ha visto nei poveri

La storia del Carisma Shalom e dei poveri risale all’epoca della sua fondazione. L’invito ad “Amare l’Amore”, il grido eterno del baluardo della vocazione San Francesco d’Assisi è stato risposto raggiungendo i più poveri e i giovani sin dagli albori del Carisma.

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In risposta all’invito esteso a tutta la Chiesa da parte di Papa Francesco, nella Giornata Mondiale dei Poveri, la Comunità Cattolica Shalom, in tutte le sue missioni, si è dedicata in modo particolare alla convivialità, alla cura e all’assistenza in favore dei fratelli più poveri.

I poveri li avete sempre con voi

La storia del Carisma Shalom e dei poveri risale all’epoca della sua fondazione. L’invito ad “Amare l’Amore”, il grido eterno del baluardo della vocazione San Francesco d’Assisi è stato risposto raggiungendo i più poveri e i giovani sin dagli albori del Carisma.
Nel corso degli anni, la chiamata specifica nei confronti dei poveri è diventata più chiara e ha trovato risposta attraverso varie iniziative come il Progetto “Volta Israel” (Ritorna Israele), dedicato al recupero di persone in tossicodipendenza l’Ostello San Francesco accoglie le persone che vivono in strada.

Attualmente, ci sono innumerevoli iniziative per i fratelli più poveri della nostra società. I progetti si sono moltiplicati, così come le strutture di accoglienza e il seme di ciò che è emerso nei primi anni della nostra vocazione, si rivela ora con tutta la sua forza: i giovani e i poveri. Con in giovani andiamo dai poveri e i poveri ci portano ai giovani e alla loro particolare sete di amore e di radicalità.

I giovani e i poveri

Profondamente associati nella nostra storia, questi due obiettivi privilegiati di tutto l’impegno e il lavoro della Comunità Shalom non potevano essere dissociati in questa V Giornata Mondiale dei Poveri. Per questo motivo il Congresso della Gioventù Shalom si è tenuto in varie missioni dal 12 al 14 novembre, con momenti dedicati alla predicazione, alla preghiera e all’incontro con i poveri per le strade della città. 

Missione di Roma

Nella missione di Roma (Italia), Il Centro giovanile San Lorenzo, un luogo dedicato ad accogliere i giovani di tutto il mondo nel cuore della Chiesa, la Giornata Mondiale dei Poveri è diventata ciò che possiamo chiamare di un “Incontro tra amici”. La proposta dell’evento era di mediare l’incontro tra i giovani e i poveri attraverso la preghiera, la convivialità e un pasto condiviso.

 

“Ieri, come Comunità Cattolica Shalom a Roma abbiamo organizzato un evento con i senzatetto e i poveri. Ho avuto l’opportunità di fare una chiacchierata, pregare e bere un caffè con alcuni di loro e sono rimasta molto colpita dalle loro storie, dalla loro conoscenza e dalla loro apertura. Le situazioni della vita possono averli portati a vivere “questa vita”, ma non perderanno mai la loro dignità di figli di Dio, fatti a Sua immagine”. Maria Abu Nassar 

Giornata Mondiale dei Poveri ad Assisi

“Una giornata indimenticabile. Il 12 novembre 2021 verrà ricordato come un giorno di incontri unici”. Dichiara Marden Vinícius de Souza, missionario della Comunità Cattolica Shalom, che ha partecipato alla Giornata Mondiale dei Poveri ad Assisi con Papa Francesco, accompagnando un gruppo francese della diocesi di Fréjus-Toulon, e aggiunge: Ho potuto sperimentare nel cuore la beatitudine dei poveri. Sì, che felicità poter vivere con persone che così spesso purtroppo passano inosservate nella vita quotidiana!
Alloggiando nello stesso hotel, ho potuto condividere con questa povera gente momenti di convivialità, pasti e passeggiate. In breve, è stata un’occasione per gettare i semi di nuove amicizie. 

Penso a quella signora portoghese che mi ha parlato della strada come scuola e della povertà come insegnante. Non ha il denaro come grande desiderio, vuole semplicemente essere ascoltata e amata così com’è. 

Come non ricordarmi anche quel signore di grande cultura, esperto in arte e botanica, ma che ha bisogno di aiuto per svolgere attività semplici come farsi una doccia o radersi. 

Nei poveri c’è sempre un segno di Cristo. Basta essere attenti e possiamo vederlo.

Missione Sucre (Bolivia)

La missione di Sucre ha preparato la sua giornata insieme ai poveri con molto attenzione e zelo. Il quartiere Agape, zona La Jastambo, alla periferia della città di Sucre, che già riceve regolarmente la visita e il sostegno dei missionari, ma durante la Giornata Mondiale dei Poveri, oltre alla consegna di vestiti e cibo, hanno vissuto un forte momento di fraternità attraverso la preghiera e i pasti condivisi. 

Un momento speciale è stata la visita alle case del quartiere segnata da molti incontri e condivisioni, “un momento che mi ha segnato profondamente, quando siamo arrivati alla prima casa abbiamo incontrato una donna anziana in sedia a rotelle con due figli adulti. Abbiamo pregato insieme e alla fine quella signora mi ha guardato così profondamente come se potesse raggiungere la mia anima. Ho visto nel suo volto e nel suo sguardo il volto di Cristo, mi sono sentito visitato da Lui che mi aspettava nel povero”.

Missione Lubango (Angola)

La Giornata Mondiale dei Poveri ha segnato l’inizio del consolidamento del Progetto Shalom Amico dei Poveri nell’Arcidiocesi di Lubango. Con gioia, i missionari assistono all’azione della Divina Provvidenza: alcuni medici hanno abbracciato la proposta del progetto e l’arrivo di donazioni di cibo e vestiti ha fornito le condizioni per l’azione.
Si stima che il numero di persone raggiunte è di circa 200 partecipanti, compresi bambini e anziani. Dopo la Celebrazione Eucaristica, sono iniziate le consultazioni mediche, con lo svolgimento di test per la malaria e l’HIV, oltre al supporto di una piccola farmacia.
Hanno anche offerto tagli di capelli e attività ricreative per i bambini, le cui famiglie hanno ricevuto cesti di prodotti alimentari di prima necessità. 

Missione Lugano (Svizzera)

Per aiutare la missione di Madagascar, la Missione Shalom Svizzera ha organizzato una cena di benedicenza durante la Giornata Mondiale dei Poveri. La raccolta fondi è stata destinata al riavvio del Progetto José do Egito (Giuseppe d’Egitto) nella città di Antsiranana, dove la Comunità Shalom è presente dal 2007 aiutando persone in situazione di vulnerabilità nel villaggio di Diego. 

Secondo Magnaura Lima, missionaria della Comunità Shalom che vive in Madagascar, circa 90 bambini partecipano, dal lunedì al venerdì, ad attività educative che riguardano l’alfabetizzazione, la ricreazione, l’igiene personale e l’alimentazione nutriente. Il Progetto Giuseppe d’Egitto ha come priorità lo sviluppo umano e spirituale dei piccoli a rischio.

V Giornata Mondiale dei Poveri 

Dai tanti incontri con i poveri, l’esperienza di Cristo si è rinnovata nei cuori di tutte le persone coinvolte. Si trattava di lasciarsi evangelizzare da loro, che, come ha detto Papa Francesco, “ci permettono di riscoprire in modo sempre nuovo i tratti più genuini del volto del Padre.”

 

Luana Santana


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