Formazione

Leggi e vivi la parola di Dio

Chi ha come bussola la bibbia, porto sicuro e luce, non si perde mai, non sprofonda mai nel mare delle disgrazie e non cammina mai nelle tenebre del peccato, anzi: cammina illuminato per dimorare e contemplare il volto della luce eterna.

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“…Quanto a te, sii modello per i fedeli nella parola, nella condotta, nella carità, nella fede, nella purezza. Aspettando il mio arrivo, dedicati alla lettura” (1 tm 4.12.13).
 
 Leggere e vivere la sacra bibbia è essere guidato dallo Spirito Santo. La vera vita cristiana è guidata dalla lettura della parola di Dio, dalla preghiera e dalla comunione ecclesiale. L’amore per Dio porta amore profondo allo studio della sua parola. Questo amore porta i cristiani ad annunciare al prossimo la Buona Novella con l’esempio delle meraviglie della grazia di Gesù Cristo.
 
 “Oltre allo studio e alla vera conoscenza delle scritture, abbiamo bisogno di una vita retta e di un’anima pura, nonché delle virtù secondo Cristo”. Sant’Atanasio (295-373) vescovo e dottore della chiesa.
 É dalla testimonianza della fede cristiana che il non cristiano sarà spinto a leggere e vivere la parola di Dio. La condotta evangelica è la parola viva delle Sacre Scritture nella vita dei figli e delle figlie del Padre Eterno.
 
San paolo apostolo esorta: «siate miei imitatori, come io stesso lo sono di cristo» (1 cor 11,1). San paolo era obbediente all’insegnamento del Maestro di Nazaret: «voi scrutate le scritture, perché in esse pensate di avere la vita eterna;  ma sono loro che mi rendono testimonianza» (gv 5,39).
 
 La sacra Bibbia è lo strumento di evangelizzazione più potente che esista sulla faccia della terra.
Scrive san Giovanni apostolo: «ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il figlio di Dio, e perché credendo abbiate la vita nel suo nome» (gv 20,31). La chiesa e tutti i cristiani devono fare ogni investimento nella diffusione delle scritture.  «poiché la fede viene dalla predicazione e la predicazione è dalla parola di Cristo» (rm 10,17).
 
 «ora tutto ciò che è stato scritto nel passato è per la nostra dottrina ciò che è stato scritto, affinché, per la perseveranza e la consolazione che ci danno le scritture, abbiamo speranza» (rm 15,4). Solo le Sacre Scritture rivelano la storia di Cristo redentore e l’amore di Dio per i peccatori (gv 3,16).
La sacra bibbia è il libro per eccellenza del conforto, della fiducia e della beata speranza.

Essere chiesa e annunciare Cristo

La Bibbia parla del corpo di Gesù in modo così realistico da essere sconvolgente.  Immagina di essere umano di fronte a te dicendo: “mangia la mia carne e bevi il mio sangue”. La dichiarazione di Gesù può aver scioccato molte persone, ma non ha cambiato le sue parole. Dunque, la Santa Comunione è veramente Gesù.
 
 “La mia carne è veramente un cibo e il mio sangue è veramente una bevanda”.  (gv 6,55).
 E Gesù si riferiva anche alla sua chiesa in modo molto realistico. Qundo Saulo la perseguitava, Gesù lo fece cadere da cavallo e gli chiese: “saulo, saulo, perché mi perseguiti?”  (at 9,4).  con questo riferimento, Gesù ha specificato che la Chiesa è il suo corpo, non solo un suo simbolo.  ma poi san Paolo apostolo scrive: «egli [Gesù] è il capo della chiesa, che è il suo corpo».  (cl 1.18).
 
Poiché la chiesa è il corpo stesso di Cristo, dobbiamo avere un atteggiamento adeguato nei suoi confronti e cercare di ricevere quotidianamente Gesù nella comunione. Dobbiamo dire come Saulo, ora convertito e chiamato Paolo: “tutto questo non è che un’ombra di ciò che deve venire. La realtà è Cristo» (col 2,17). Dobbiamo amare la chiesa e donarci “per lei” (ef 5,25);  sia come religiosi o religiose, come laici, sposati o celibi.
 
 Il fulcro della nostra vita deve essere il corpo di Cristo: santa comunione e sacra scrittura. Pertanto, l’“Amen” che rispondiamo alle parole “il corpo di Cristo” – nella santa comunione – deve trasformare la nostra vita e portarci a trasformare il mondo.
 
 Il famoso teologo inglese John Stott afferma: “leggo la Bibbia e prego tutti i giorni, vado in chiesa ogni domenica e non perdo mai la celebrazione dell’Eucaristia”.

Incontro con l’esistenza umana

 Il celebre intellettuale carioca Artur da távola (1936-2008) scriveva: “senza pensiero, figlio dell’educazione e della cultura, i popoli entrano nella disgregazione in cui vive oggi il Brasile, divisi tra impunità, violenza e superficialità. In questo siamo affondati”.
 
Il mondo è affondato dallo sfruttamento economico e religioso, dal traffico di droga, armi, esseri umani e altri crimini, dal terrorismo, dalle minacce di guerra nucleare, chimica, biologica e batteriologica, dalla deviazione etica di alcuni scienziati, dal degrado della dell’ambiente, dalla stupidità dei media, dalla corruzione politica, dall’industria della pornografia e dalla cultura della morte.
 
Di fronte a tutto questo, dove i depressi, i malati, i carcerati, gli abbandonati, i disillusi, gli afflitti e chi ha perso una persona cara possono trovare conforto, forza e speranza per sopportare il dolore, la sofferenza e il senso per la propria vita? La risposta non può che essere: “la sacra Bibbia”.  “se la tua legge non fosse il mio piacere, sarei già morto nella miseria. La tua parola è una lampada ai miei passi e una luce sul mio cammino”.  (sal 119, 92,105).
 
La sete e la fame delle virtù spirituali che esistono nell’essere umano sono soddisfatte e placate dal potere delle Sacre Scritture. É la parola di Dio che riempie radicalmente il vuoto nell’esistenza dell’anima umana.
 
La vera ricerca della spiritualità, la fortificazione della fede, la carità e la vita eterna si trovano nella parola di Dio. Chi ha come bussola la Bibbia, porto seguro e luce, non si perde mai, non sprofonda mai nel mare delle disgrazie e non cammina mai nelle tenebre del peccato, anzi: cammina illuminato per dimorare e contemplare il volto della luce eterna.
 

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