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Shalom a Seoul: la partecipazione della Comunità all’incontro preparatorio della GMG 2027

I rappresentanti della Comunità Cattolica Shalom hanno partecipato ad un incontro preparatorio e visitato i luoghi che ospiteranno la Giornata Mondiale della Gioventù.

comshalom
Representantes da Comunidade Shalom em Seul, Coreia do Sul

La preparazione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) 2027 ha già coinvolto la Chiesa di Seoul, in Corea del Sud. L’evento riunirà giovani provenienti da diverse parti del mondo dal 3 all’8 agosto 2027. I missionari della Comunità Cattolica Shalom si sono recati nella capitale sudcoreana per partecipare al secondo incontro preparatorio della Giornata.

L’incontro si è svolto dal 14 al 17 settembre, con momenti di preghiera, lavoro, condivisione e riunioni dedicate ai preparativi. A rappresentare la Comunità sono stati Hérico Gabriel, consigliere per la pastorale giovanile; César Adrian, responsabile dell’ufficio della GMG all’interno dell’Assessorato alla Pastorale Giovanile; e David Gadelha, rappresentante dell’Assistenza Internazionale, attualmente in missione a Roma.

«Siamo qui lavorando, discutendo, pregando e vivendo alcuni incontri ed esperienze con la cultura e con la Chiesa in Corea e in Asia», racconta Hérico. Per lui, i giorni trascorsi a Seoul sono stati un’opportunità per seguire da vicino gli ultimi preparativi della GMG 2027 e conoscere meglio la Chiesa che accoglierà l’incontro.

Un incontro inaspettato con l’arcivescovo

Durante uno dei pranzi, i tre missionari hanno ricevuto una visita inaspettata. Monsignor Peter Soon-taik Chung, arcivescovo dell’Arcidiocesi di Seoul e responsabile della GMG, ha chiesto di sedersi al loro tavolo. La conversazione, in un clima informale, ha ruotato attorno alla vocazione, alla Chiesa e all’evangelizzazione.

L’arcivescovo ha voluto conoscere meglio il carisma della Comunità. I missionari gli hanno presentato la sua esperienza fondativa: una comunità nata in mezzo ai giovani, per evangelizzare i giovani e offrire la propria giovinezza alla Chiesa. Hanno inoltre condiviso alcune esperienze della Comunità, come il Festival Halleluya e il messaggio inviato dal Papa all’evento svoltosi a Fortaleza quest’anno.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti hanno donato a monsignor Peter Chung una piastrella raffigurante l’icona del Risorto che è passato attraverso la Croce, presente nella Chiesa del Risorto, presso la Diaconia Generale. L’arcivescovo ha inoltre registrato un messaggio invitando i pellegrini a partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù.

La Chiesa riunita a Seoul

Il programma ha inoltre permesso di incontrare altri responsabili coinvolti nella preparazione delle Giornate, tra cui il cardinale Kevin Farrell, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, organismo responsabile dell’organizzazione della GMG. Ha partecipato anche padre João Wilkes, membro della Comunità di Vita che ha già collaborato con il Dicastero e che ha condiviso la storia delle Giornate nel corso degli anni.

Un altro momento significativo è stato l’incontro con monsignor Américo Aguiar, attuale vescovo di Setúbal e anfitrione della GMG di Lisbona 2023. Per Hérico, la presenza di rappresentanti di diverse realtà della Chiesa ha mostrato la comunione e la sinodalità che caratterizzano l’incontro preparatorio.

Oltre alle riunioni e ai momenti di condivisione, il programma ha incluso visite a luoghi di Seoul destinati ad accogliere gli eventi centrali della Giornata, nonché a siti legati alla storia dei martiri della Chiesa in Corea.

Un cammino già iniziato

Per la Comunità, i giorni trascorsi a Seoul sono stati anche un’anticipazione dell’esperienza che si vivrà nel 2027.

«Questi giorni sono stati giorni di una grazia immensa, un incontro, potremmo dire, un inizio, una preparazione a ciò che vivremo», afferma Hérico.

La GMG 2027 avrà come tema «Coraggio! Io ho vinto il mondo». Sarà la prima Giornata Mondiale della Gioventù celebrata in un Paese non cristiano, dove solo il 30% della popolazione è cristiana. Per Hérico, questo rafforza il desiderio che il Vangelo si diffonda nel Paese.

La presenza di Shalom a Seoul si è svolta in un contesto di preparazione pratica, ma anche di preghiera e comunione con la Chiesa locale.

«Siamo qui per ciascuno di voi», racconta Hérico, ricordando che l’esperienza a Seoul è stata vissuta anche a nome dei giovani della Comunità.


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