Shalom

Santa Teresina, ispirazione della radicalità evangelica per i giovani

Il CJS, un evento che si tiene ogni anno da oltre 20 anni, riunisce giovani che partecipano a gruppi di preghiera e anche leader di altri movimenti ecclesiali. È segnato non solo da momenti di formazione, ma di preghiera e di condivisione.

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In risposta all’invito di Papa Francesco a proseguire insieme il pellegrinaggio spirituale che ci conduce verso la Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona 2023, dal 12 al 14 novembre, il Congresso Shalom della Gioventù (CJS) ha approfondito il tema dell’ultimo messaggio preparatorio alla GMG 2023 : «Alzati, ti ho dato testimonianza di ciò che hai visto» (cfr At 26,13)

 Il CJS, un evento che si tiene ogni anno da oltre 20 anni, riunisce giovani che partecipano a gruppi di preghiera e anche leader di altri movimenti ecclesiali. È segnato non solo da momenti di formazione, ma di preghiera e di condivisione.

L’esperienza comune condivisa da più generazioni è la creazione di legami fraterni, il rinnovamento dell’esperienza con l’amore di Dio, oltre che un vero risveglio vocazionale.

Ho trovato finalmente la mia vocazione

Queste parole di S. Teresa del Bambino Gesù, interceditrice della gioventù Shalom, trasmettono la gioia di incontrare la propria vocazione.  S. Teresa, che scelse la vita consacrata nei primi anni della sua giovinezza, è esempio e modello per tutti i giovani che desiderano abbracciare quel disegno dell’amore di Dio, unico e irripetibile, come direbbe san Giovanni Paolo II.

CJS è stata un’esperienza straordinaria! Per me, il momento più toccante è stato l’Adorazione. Vedere Cristo nell’Eucaristia, poterlo contemplare e ascoltare è qualcosa che non si può descrivere.

Senza ombra di dubbio, voler compiere la mia missione di battezzato – che è cercare la santità – è un desiderio che viene dal cuore di Dio.  Ed è in questo momento che posso sperimentare questo vero desiderio, la vera ricerca della felicità che si trova solo nell’Eucaristia, nella ricerca del Cielo.  Se potessi definire questo Congresso in una parola, lo definirei in: Felicità”.  Dice José Vitor Rondis, che ha partecipato al CJS.

Quanto a Monaliza Rocha, membro dell’Assessorato ai Giovani, settore responsabile della Gioventù del Governo Generale della Comunità Shalom, il CJS è stato caratterizzato da un forte appello alla santità, rafforzato dal momento di testimonianza della madre del Beato Carlo Acutis.

“Il momento più speciale del CJS per me è stata la preghiera alla Croce. È stato un momento di rinnovamento della mia offerta di vita in favore dell’evangelizzazione dei giovani”.

Come tappa del pellegrinaggio spirituale che culminerà nella GMG di Lisbona, riflettere insieme sulla testimonianza che scaturisce dall’incontro personale con Cristo è stata una tappa importante.  Lasciarsi animare dalla testimonianza reciproca, ampliare la capacità di ascoltare la voce del Signore sono state, senza ombra di dubbio, tappe importanti del cammino spirituale che conduce al Cammino che richiede una partenza precipitosa (Lc 1,39) in missione per essere testimoni del Risorto passato per la croce.

 

Luana Santana


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