Il 24 agosto 2010 ha segnato una tappa decisiva nel cammino di Moysés Azevedo, fondatore della Comunità Cattolica Shalom. In quella data, Moysés ha emesso le sue Promesse Definitive nel Carisma Shalom e ha professato i Voti Perpetui di Celibato per il Regno dei Cieli. La Santa Messa durante la quale si sono svolti i riti è stata celebrata allo Shalom da Paz, a Fortaleza. L’allora arcivescovo di Fortaleza, Dom José Antonio Aparecido Tosi Marques, ha presieduto l’Eucaristia. Lo stesso Moysés, nel Consiglio Consultivo del 2010, ha definito quell’avvenimento «una delle grazie più importanti e determinanti» della sua vita.

Trent’anni prima, nel 1980, a soli 20 anni, Moysés aveva offerto la propria vita a Cristo e alla Chiesa davanti a San Giovanni Paolo II, durante la visita del Pontefice a Fortaleza. Nel ricordare quel momento, Moysés spiega che, pur non comprendendo pienamente ciò che stava accadendo, quell’offerta conteneva già ciò che in seguito si sarebbe sviluppato nella sua vocazione e nella fondazione della Comunità Cattolica Shalom. Per lui, non vi fu una rottura tra i due avvenimenti, ma la continuità di una stessa offerta della propria vita.

Che cosa significano le Promesse e i Voti
Le Promesse Definitive nel Carisma esprimono l’adesione permanente del missionario al Carisma della Comunità, alla sua vita e alla sua missione. I Voti Perpetui di Celibato per il Regno dei Cieli, invece, costituiscono la consacrazione definitiva dei membri celibi, attraverso la professione dei Consigli Evangelici di povertà, obbedienza e castità.

Moysés è stato il primo membro della Comunità Shalom a compiere questo passo definitivo. Il momento, pertanto, non riguardava soltanto il cammino personale del fondatore: inaugurava concretamente una nuova tappa nella storia del Carisma. In modo particolare, il significato dell’eternità assumeva un senso nuovo per la Comunità.
Riconoscimento Pontificio
Il cammino verso le Promesse Definitive nella Comunità Shalom ha iniziato a maturare in modo più concreto dopo il Riconoscimento Pontificio della Comunità, nel febbraio 2007. Lo stesso processo ha riguardato la professione dei Voti Perpetui di Celibato per il Regno da parte dei membri celibi della Comunità. L’intero percorso è stato progressivamente oggetto di discernimento nella vita comunitaria, attraverso dialoghi, ritiri e l’accompagnamento delle autorità della Chiesa.

La data della celebrazione
La celebrazione delle Promesse Definitive e dei Voti Perpetui di Moysés si è svolta il 24 agosto 2010. La Santa Messa, inizialmente prevista per il giorno di Santa Chiara d’Assisi, l’11 agosto, è stata rinviata e ha assunto anch’essa un significato particolare.
Moysés racconta di aver scoperto in seguito che il 24 agosto, festa di San Bartolomeo, era anche una data legata alla rifondazione dell’Ordine Carmelitano da parte di Santa Teresa di Gesù, con la fondazione del Convento di San Giuseppe. Per lui, questo e altri avvenimenti furono percepiti come segni nel processo di discernimento della nuova data.
«Quando scrissi a Fra Patrizio Sciadini [frate carmelitano e amico della Comunità] per comunicargli la data della Messa, fu proprio la prima cosa che mi rispose. In questo modo, ho iniziato a riconoscere alcuni dei segni di Dio.»
La Divina Provvidenza
Il 24 agosto, dunque, le Promesse Definitive e i Voti Perpetui sono stati compresi da Moysés come parte di un unico cammino. Nella sua testimonianza, egli collega l’avvenimento alla sua esperienza con Cristo, all’effusione dello Spirito Santo, all’offerta fatta a Papa Giovanni Paolo II e alla fondazione della Comunità Cattolica Shalom. Parlando di questi avvenimenti, egli osserva che, in profondità, essi costituivano «un unico avvenimento» nella sua vita.
Il 24 agosto 2010 rappresenta quindi una tappa fondamentale nella storia vocazionale di Moysés Azevedo e nel cammino della Comunità Cattolica Shalom. L’avvenimento ha consolidato in modo definitivo due impegni: l’appartenenza al Carisma Shalom e la consacrazione nel Celibato per il Regno dei Cieli. Per il fondatore, tuttavia, quel giorno non inaugurava una nuova tappa separata dal passato, ma dava forma definitiva a un’offerta che, secondo la sua stessa testimonianza, era iniziata tre decenni prima.
Qualcosa in più sul fondatore di Shalom
Moysés Louro de Azevedo Filho è fondatore e moderatore generale della Comunità Cattolica Shalom, membro del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita dal 2019 e del Dicastero per l’Evangelizzazione dal 2023.
Nato il 4 novembre 1959 a Fortaleza, in Brasile, è cresciuto in un ambiente cattolico e, fin da giovane, ha iniziato a guidare gruppi di preghiera per giovani. Nel 1976 ha vissuto una forte esperienza dell’amore di Dio attraverso il contatto con il Rinnovamento Carismatico Cattolico.
Nel 1980 fu scelto dall’allora arcivescovo di Fortaleza, Dom Aloísio Lorscheider, per offrire un dono a Papa Giovanni Paolo II a nome dei giovani dell’Arcidiocesi. Pregò chiedendo a Dio un dono degno del Santo Padre e decise di scrivere una lettera offrendo la propria vita per l’evangelizzazione dei giovani.
Il 9 luglio 1982, esattamente due anni dopo l’incontro con il Pontefice, nasceva la Comunità Cattolica Shalom.
La sua predicazione è caratterizzata dal traboccare di un amore ardente per Dio e instancabile per l’evangelizzazione degli uomini, in particolare dei giovani. Risiede ad Aquiraz, presso la Diaconia Generale, dove serve, attraverso il Carisma Shalom, la Chiesa e l’umanità.