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Carlo e una Comunità Eucaristica

Il secondo consiglio di Carlo per essere santi si riferiva a quella che lui chiamava la sua autostrada per il cielo, che è l’Eucaristia: “Cercate di andare tutti i giorni alla Santa Messa e di fare la Santa Comunione”.

comshalom

L’Eucaristia, infatti, è il centro della Chiesa e ha bisogno di essere culmine e fonte di vita per ogni cristiano, poiché è lo stesso corpo, sangue, anima e divinità di Gesù, offerto a noi come cibo per la vita eterna. Perciò dobbiamo amare l’Eucaristia ed essere sempre pronti a riceverla in comunione con gli altri fedeli, oltretutto, Cristo vuole abitare nei nostri cuori, perciò questa casa, pur nella sua semplicità e povertà, deve essere ben disposta per ricevere un ospite così importante.

Questo amore per l’Eucaristia e il desiderio di trasmetterla al maggior numero di persone possibili è stato per Carlo l’ispirazione per ideare una ricca mostra digitale sui Miracoli Eucaristici che è riuscito a catalogare in quasi cinque anni di ricerca e ci si può accedere attraverso questo indirizzo: http://www.miracolieucaristici.org/it/Liste/list.html

Prima Comunione

Carlo ricevette la prima Eucaristia all’età di sette anni, dopo aver tanto insistito con i genitori, non avendo ancora raggiunto l’età ordinaria per prendere questo Sacramento, tuttavia, il vescovo locale, vedendo che il suo desiderio era sincero e che era già abbastanza maturo, per capire che il significato della Santa Comunione, gli diede una speciale autorizzazione a fare la prima comunione, purché lo facesse in un luogo tranquillo e adatto alla preghiera.

Da allora l’amore per l’Eucaristia ha trascinato Carlo in un profondo tuffo nella fede, come ha detto sua madre Antonia Salzano: “Credo che abbia ricevuto grazie speciali. Non ne ha parlato molto, ma mi ha detto che quando era davanti alla Santa Eucaristia, sentiva la sua anima ‘elevata’, in un certo senso. Disse che la sensazione che aveva spesso era come stare davanti a una Sorgente che portava la sua anima a grandi altezze. Ha detto che era come essere trasportati. Cristo nell’Eucaristia lo catturò*”.

Eucaristia e Shalom

Allo stesso modo, l’Eucaristia è il centro della spiritualità Shalom. Il fondatore della Comunità, Moysés Azevedo, a volte afferma che si tratta di una Comunità eucaristica: “Come Comunità eucaristica, l’amore per la celebrazione dell’Eucaristia e l’adorazione del Santissimo Sacramento è qualcosa che il Signore ci chiama sempre a crescere nella nostra vita personale e comunitaria” (Lettera alla Comunità 2005, §72)

Dio Padre ci chiama anche a servire il suo Regno secondo l’offerta oblativa di Cristo nell’Eucaristia, perché la nostra offerta deve essere totale e incondizionata, come l’offerta di Gesù sulla sua Croce, di cui l’Eucaristia è un memoriale vivo e presente.

I membri dell’Opera Shalom sono incoraggiati dall’Eucaristia quotidiana e dalla costante adorazione al Santissimo Sacramento, non come un obbligo, ma come una prova di amore per l’Amato delle loro anime, in lode e ringraziamento per tutto ciò che il Signore compie nella loro vita per mezzo della Santa Comunione.

Cerchiamo dunque di essere uniti a Gesù Eucaristico in tutto, specialmente attraverso la Santa Messa, momenti di adorazione al Santissimo Sacramento e anche attraverso il servizio al Regno dei Cieli, che deve trovare la sua forza, motivazione e scopo nella Eucar

 


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