Riflessione sul Venerdì Santo

La sera del Venerdì Santo ci presenta l’immenso dramma della morte di Cristo sul Calvario. La croce eretta sul mondo resta in piedi, come segno di salvezza e speranza. Con la passione di Gesù secondo il Vangelo di Giovanni contempliamo il mistero del Crocifisso, con il cuore del discepolo amato, della madre, del soldato che gli trapassò il costato. San Giovanni, teologo e cronista della passione, ci invita a contemplare il mistero della croce di Cristo come una solenne liturgia. Tutto è degno, solenne, simbolico nella sua narrazione. Ogni parola, ogni gesto. La densità del suo Vangelo cresce in eloquenza. I titoli utilizzati per Gesù compongono una profonda cristologia. Gesù è re. Lo dice la scritta sulla croce. Il patibolo ...

Eucaristia: Dio vuole restare tra gli uomini

L’Eucaristia è “la fonte e l’apice di tutta la vita cristiana” (LG, 11). Gli altri sacramenti, così come tutti i ministeri ecclesiastici e gli impegni apostolici, sono legati alla santa Eucaristia e orientati verso di essa. L’Eucaristia infatti contiene ogni bene spirituale della Chiesa, ovvero lo stesso Cristo, nostra Pasqua (CCC, 1324). A partire da questa definizione, possiamo contemplare il significato dell’Eucaristia per noi cristiani. Che grande eredità ci ha lasciato Cristo! Il suo corpo, il suo sangue si uniscono così intimamente ai nostri corpi, alle nostre anime, alle nostre vite, alle nostre storie… la nostra storia umana è così sempre sostenuta dalla grazia divina. Dio si dona nel suo corpo  e nel suo sangue, interamente e intimamente all’uomo e ...

Francesco per la Quaresima:cuori in uscita contro l’egoismo

Superare l’egoismo, mettersi in ascolto delle esigenze dell’altro, trasformare le nostre parrocchie, le nostre comunità, e la stessa Chiesa, “in isole di misericordia in mezzo al mare dell’indifferenza”. Ce lo chiede Papa Francesco col suo nuovo messaggio per la Quaresima dal titolo inequivocabile: ‘Rinfrancate i vostri cuori’ (Gc5,8). “Tutto il messaggio – spiega don Giulio Maspero, teologo, docente alla Pontificia Università della Santa Croce – è un grande invito a rivolgerci all’amore di Dio. E in concreto, alla Parola di Dio – che è Parola efficace- e ai sacramenti, per spingerci ad un percorso quaresimale che sia davvero di autentica conversione”. Ma per essere davvero sincera, la conversione, non può non accompagnarsi alla preghiera. Questo, il pontefice, lo ricorda specificando che ...

La conversione di San Paolo

Il martirio di San Paolo è celebrato insieme a quello di San Pietro, il 29 giugno, La sua conversione d’altra parte, per la sua straordinaria importanza per la storia della Chiesa, ha meritato una data a parte per essere commemorata. Nel giorno di oggi, nel 1554, è stata anche fondata la più grande città del Brasile, San Paolo, che ha preso il nome proprio da questa importante ricorrenza. Saulo, suo nome di nascita, nacque nell’anno 10 nella città di Tarso, in Cilicia (l’attuale Turchia). All’epoca la città era un centro di sviluppo finanziario e commerciale, un popoloso centro culturale e di divertimento mondano, fuori dal comune tra le province romane d’Oriente. Suo padre Eliasar era un ebreo fariseo, discendente della ...

Nessuno vorrebbe vivere senza amici

Amici per sempre. Nel cuore dell’uomo esiste una profonda sete di amare e di essere amato. L’essere umano possiede una capacità di relazione infinita. Parleremo qui della relazione di amicizia, senza pretendere di esaurire un argomento così ricco! Non si vive bene, né si vive felici senza amici. Il filosofo greco Aristotele afferma che senza amici nessuno vorrebbe vivere. L’amicizia è un bellissimo dono d’amore, che Dio ha posto nelle nostre vite. L’amicizia è pertanto un bisogno del cuore umano. La gioventù in modo particolare è un’età molto propizia per la scoperta dell’amicizia. Da giovani ci rivolgiamo all’altro, cresciamo nelle diversità, lasciamo fiorire in noi l’amore, la capacità di donarci, di uscire da noi stessi, di incontrare i bisogni dell’altro, ...

L’Epifania di Giuseppe

Buongiorno vorrei camminare insieme a voi all’interno di quella famiglia semita che noi chiamiamo la Santa Famiglia. In particolare vorrei che ci soffermarcissimo su colui che nei Vangeli è rimasto quasi sempre sullo sfondo, sì, proprio il capofamiglia, Giuseppe, un nome chiaramente ebraico che significa “Dio aggiunga!” o “che egli raduni!”. Nella letteratura biblica questo è un nome portato da altri sei personaggi biblici, tra i quali il più celebre è quel figlio di Giacobbe che fece fortuna in Egitto divenendo da schiavo viceré, così da trasformarsi secoli dopo nel protagonista del fluviale romanzo Giuseppe e i suoi fratelli di Thomas Mann. I Vangeli canonici di Giuseppe, padre legale e non naturale di Gesù, ci lasciano tracce esili: affiora nella ...

Madre del Dio-uomo

In questo ottavo giorno dopo il Natale, primo giorno del nuovo anno, il calendario liturgico celebra la festa di Maria, madre di Dio. Figlia del suo figlio, umile e sublime fra tutte le creature. Per volontà della divina Sapienza, ha il diritto di chiamarlo “figlio”, mentre Lui, Dio, il Re dell’universo, la chiama con amore con il dolce nome di madre! La festa della Madre di Dio è stata la prima ad essere istituita nella Chiesa occidentale, nel IV secolo, in sostituzione della festa pagana dei doni. Sappiamo che il mistero cristiano è interamente fondato sull’incarnazione del Verbo di Dio. Lui, che si è identificato con gli uomini in questo modo, è diventato uno di noi, senza perdere nulla della ...

Capodanno: danziamo insieme!

“Tutto ha il suo tempo e la sua occasione”, dice il Qoelet. “Ogni cosa”, secondo altre traduzioni, “ha un tempo sotto il sole”. L’autore continua a ripetere le parole, senza alcuna fretta, creando nella sua narrativa un ritmo che in se stesso esprime il significato del testo: ogni cosa ha il suo tempo, ogni cosa ha il suo ritmo. “Tempo di nascere, tempo di morire; tempo di seminare, tempo di raccogliere; tempo di distruggere, tempo di costruire; tempo di piangere, tempo di ridere; tempo per il lutto, tempo per ballare; tempo di abbracciare, tempo di separarsi; tempo di cercare, tempo di perdere; tempo di stare il silenzio, tempo di parlare; tempo di amare, tempo di odiare; tempo di guerra, tempo ...

La Sacra Famiglia di Nazaret

Viviamo in una società postmoderna, con una struttura fortemente pluralista. Le cose cambiano alla massima velocità disponibile della rete internet. Le relazioni si diversificano alla velocità con cui nascono nuove reti sociali. Un aspetto rilevante di queste nuove forme di relazione è la loro artificialità. In una simile situazione le persone più fragili tendono ad accogliere forme di relativismo, a cui unisce l’idea che i valori tradizionali sono quasi un ostacolo al trionfo della società moderna. Sono così vittime di un vero programma di ingegneria sociale, articolato e ben finanziato, che pone tra i suoi obiettivi la distruzione delle istituzioni che tradizionalmente si incaricano di trasmettere valori, prima fra tutte la famiglia tradizionale, il nucleo primordiale senza il quale nessuna ...

La cultura dell’incontro

“Sul mondo: non si creda di giovargli assumendone i pensieri, i costumi, i gusti, ma studiandolo, amandolo, servendolo. Chiudo gli occhi su questa terra dolorosa, drammatica e magnifica, chiamando ancora una volta su di essa la divina bontà…” “Pensiero sulla morte” Paolo VI Studio, amore e servizio sono le parole chiave dell’approccio di papa Montini a una contemporaneità in trasformazione, di cui percepisce chiara la bellezza ma anche i rischi. In queste righe del si intuisce tutto lo spirito con cui Paolo VI ha dialogato con la cultura e la società moderna in uno dei periodi più laceranti eppure creativi del secolo scorso, in un’epoca in cui si affacciava ormai non solo la postmodernità ma apparentemente un vero e proprio ...