Un bambino è nato per noi, o Cristo, o Signore!

Un bambino è nato per noi: ci è stato dato un figlio! Il potere riposa tra le sue braccia. Sarà chiamato “messaggero del consiglio di Dio”. Queste parole, tratte dalla lettura della celebrazione della notte di Natale, rendono bene il senso di questa festa. E’ nato per noi un bambino, ci è stato dato un figlio! Incontriamolo, povero e fragile, disteso in una mangiatoia, alimentato da una Vergine Madre, protetto da un povero falegname. Chi è questo bambino? Chi è questo figlio? Ora che il sole splende già alto, possiamo guardare meglio al mistero: meditiamo su quanto abbiamo celebrato nella notte appena passata, su quello che abbiamo professato in questo giorno così santo! Le Scritture ci dicono che questo bambino ...

Non abbiate paura del Bambino!

In alcune forme di arte sacra si ha la tendenza a rappresentare Dio come un uomo molto anziano, che porta sulle spalle il peso di secoli passati e la relativa sapienza accumulata, che lo autorizza ad intervenire nella storia degli uomini come vuole, senza rispettare la libertà che Egli stesso ha garantito a ciascuno. Altri insistono invece a concepire Dio come un essere di cattivo umore che, stanco di essere solo, ha voluto creare l’uomo, come per dare un po’ di interesse ai suoi lunghi giorni di eternità. Niente è più sbagliato. Queste visioni, da cui scaturiscono molti errori comuni all’uomo,esprimono la paura che la nostra società ha di Dio, ancora dopo più di 2000 anni. A volte, Dio è ...

Il Santo Natale e San Giuseppe

“Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù”. (Mt 1, 20-25) Quasi tutti i biglietti di auguri che riceviamo ...

P. Cantalamessa: Dio ci ama, questa è la pace del cuore

Per conservare la pace il “mezzo più efficace” sta nella “certezza di essere amati da Dio”. Lo ha affermato padre Raniero Cantalamessa nella terza predica di Avvento, temuta davanti al Papa e alla Curia Romana, dedicata al tema “la pace, frutto dello Spirito”. Intuizioni mistiche folgoranti, dure pratiche ascetiche. Percorsi diversi con un unico obiettivo: arrivare a ottenere la pace interiore. Due millenni di storia cristiana hanno visto Santi e pensatori cimentarsi in questa scalata alla vetta della pace dello spirito e padre Raniero Cantalamessa ha ricordato alcune delle figure che più hanno inciso in questo ambito nella tradizione spirituale della Chiesa. Al terzo posto San Paolo – ha detto anzitutto il predicatore pontificio – quando parla dei “frutti dello ...

Predica d’Avvento. Cantalamessa: la pace nella Chiesa è fraternità

La pace è un dono dello Spirito Santo, ma anche un “compito” che la Chiesa è chiamata a costruire sui valori della fraternità al suo interno e del dialogo all’esterno. È la riflessione di padre Raniero Cantalamessa nella sua seconda predica d’Avvento. Raffinata strategia contro disarmante semplicità. Predisporre ciò che serve a uccidere e distruggere, una guerra, è uno sforzo di calcoli ultracomplessi e dal prezzo altissimo. Guadagnare il bene più alto cui non rinuncerebbe nessuno in nessuna cultura, la pace, è sempre, di partenza, a costo zero: “La pace non si fa come la guerra. Per fare la guerra, occorrono lunghi preparativi: formare grossi eserciti, predisporre strategie, sancire alleanze e poi muovere compatti all’attacco. Guai a chi volesse cominciare ...

La carità in san Paolo – parte 1

Per parlare del tema dell’amore in Paolo possiamo costatare innanzitutto le ricorrenze terminologiche «che, in Paolo in modo particolare, sono sempre un indizio di una sua attenzione particolare ad un tema» e ne indicano dunque il suo valore, come afferma Ugo Vanni: «Prendendo in esame i due termini centrali “agape” e “agapao” troviamo queste statistiche: le ricorrenze di “agape” in Paolo sono 75 sulle 116 di tutto il NT; le ricorrenze di “agapao”, invece, sono 34 sulle 143 ricorrenze di tutto il NT. Questo prospetto suggerisce (…) una attenzione particolare da parte di Paolo per il tema dell’ amore, soprattutto sulla linea del sostantivo agape (…)»1. Partendo da questa ricca abbondanza – del tema dell’amore in Paolo – proviamo a ...

La speranza in san Paolo – parte 2

La risurrezione di Cristo: centro generante della speranza cristiana nella teologia paolina Viviamo in un cammino di speranza: Spe Salvi facti sumus «in questa speranza siamo stati salvati»1. In questa prospettiva la speranza ci condurrà alla pienezza della nostra salvezza, la pienezza del Regno di Dio. Questo ha il suo fondamento in Cristo, di cui Gesù è l’evento escatologico, è il rivelatore del Padre, l’unico mediatore che conduce a Lui. La speranza si basa su Dio stesso, il futuro definitivo e assoluto dell’uomo, «il fondamento della loro dignità e valore»2. In Cristo, i cristiani non hanno una speranza finalizzata in questa vita, così afferma l’apostolo: «Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più ...

È così nell’uomo perché è così in Dio

Chi non ricorda la famosa tesi kantiana secondo la quale «dal dogma della Trinità, preso alla lettera, non si potrebbe assolutamente cavare nulla per la prassi, anche nel caso in cui si credesse di capirlo (…) Se dobbiamo onorare tre o dieci persone nella divinità, il novizio lo accetterà sulla parola con eguale facilità, perché egli non ha nessuna idea di un Dio in tre persone (ipostasi), o meglio ancora perché egli non può trarre da questa differenza delle regole diverse per la condotta della sua vita»? Dopo un processo lungo ed estremamente complesso, l’Europa illuminista aveva finito con l’allontanarsi dall’esperienza cristiana di Dio. Le sue élite intellettuali erano quindi arrivate a pensare che la Trinità non solo è di per ...

Quello che i popoli asiatici amano ascoltare

Esce oggi nelle librerie Raccontare Gesù. Parola, comunione, missione del cardinale arcivescovo di Manila (Bologna, Emi, 2014, pagine 63, euro 6,90). Il volume raccoglie i testi di alcune catechesi. Pubblichiamo stralci dell’intervento, dal titolo «Raccontare Gesù nell’Asia di oggi», svolto dal porporato nel corso del primo Congresso missionario asiatico tenutosi nel2006 a Chiang Mai, in Thailandia. In Asia la narrazione della storia di Gesù risulta più efficace quando trabocca dall’esperienza di chi la racconta. Papa Paolo VI osserva, nellaEvangelii nuntiandi, che l’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri. Questo è vero ovunque, ma soprattutto in Asia, dove le culture mettono particolarmente in risalto l’esperienza come mezzo di verifica della veridicità del testimone. Ogni storia rivela un’identità personale, e ogni ...

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA QUARESIMA 2014

Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà (cfr 2 Cor 8,9) Cari fratelli e sorelle, in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perché possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall’espressione di san Paolo: «Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2 Cor 8,9). L’Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell’aiutare i fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi, queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l’invito alla povertà, a una vita povera in senso evangelico? ...