I primi e gli ultimi: tra il conto che facciamo e la bontà che riceviamo
José Ricardo Bezerra e Felipe Bezerra In questa XXV Domenica del Tempo Ordinario, il Vangelo (Mt 20,1-16a) ci presenta la parabola dei lavoratori della vigna. Un padrone esce all’alba per prendere a giornata dei lavoratori e torna a uscire verso le nove, a mezzogiorno, verso le tre e verso le cinque del pomeriggio. Alla fine della giornata fa pagare a tutti lo stesso denaro, cominciando dagli ultimi. Quelli che hanno lavorato fin dal mattino mormorano, ed egli risponde: «Amico, io non ti faccio torto» (Mt 20,13). La parabola smonta una nostra attesa, come è accaduto la settimana scorsa con la domanda di Pietro sul perdonare (solo fino a) sette volte (cfr Mt 18,21-22). Ci aspettavamo un conto, e Dio risponde ...